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PICCOLE IMPRESE SGRADITE IN BANCA ?

tratto da www.linkerblog.biz

PICCOLE IMPRESE SGRADITE IN BANCA ? Forse è un caso isolato, o forse solo l’emersione di un fenomeno più nascosto, ma se la decisione del gruppo bancario inglese Lloyds Bank dovesse propagarsi sarebbe un’altra tegola sul destino delle micro e piccole imprese.

Secondo quanto scrive The Scotsman.com la banca -una di quelle salvate a suon di miliardi dai contribuenti inglesi- avrebbe informato migliaia di piccole imprese sue clienti che in futuro non avranno più diritto a parlare con un gestore in filiale, a meno che abbiano un fatturato superiore a 1 milione di sterline (1,2 mil.€) o un fido di oltre 60.000€.
La banca ha deciso che con i piccoli clienti si guadagna poco e senza arrivare a un minimo di profitti di £5.000 all’anno, niente contatti personali, al massimo si parla con un call center regionale.
Piccoli clienti sconcertati che reclamano il diritto di essere ‘piccoli’ e di avere un contatto personale.

La decisione di Lloyds Bank arriva non casualmente insieme a quella di tagliare altri 1.000 posti di lavoro, tra cui i gestori delle piccole imprese. Secondo la banca la riorganizzazione migliorerà il servizio alla clientela (!) offrendo collegamenti online e telefonici ai clienti che si adatteranno o che già lo preferiscono. Un portavoce della banca ha commentato così: “Siamo impegnati a offrire il migliore servizio possibile alle nostre PMI clienti. Questo annuncio è parte di una più ampia riorganizzazione delle nostre attività volte a curare meglio i bisogni della clientela, compreso molte piccole imprese che vogliono fare maggiore uso del telefono e di internet per gestire i loro servizi bancari e il crescente numero di startup che stiamo aiutando a crescere”.
Odore di bugia lontano un chilometro, anzi un miglio. E’ vero verissimo che sulle piccole imprese si guadagna molto poco e 5.000 sterline sono inarrivabili per le micro-imprese (sarebbero anche un bel salasso…), che poi i clienti preferiscano parlare dei loro affari con un call center vedremo, ci si abitua a tutto.
In Italia siamo lontano da queste decisioni radicali?
Non credo più di tanto, le piccole imprese mediamente fanno guadagnare meno di 6.000€/anno alla banca, e i controller si affannano a fare i conti dei clienti in perdita (per la banca). Ma vale la regola della specializzazione: se le grandi banche si accorgeranno presto che è difficile guadagnare su una piccola impresa (soprattutto se il piatto di lenticchie è diviso tra 3 banche nessuna delle quali se la sente di fare da sola), ci saranno le piccole a farsi avanti e prendersi cura dei clienti piccoli. Attenzione però nelle tasche di molte delle piccole imprese ci sono tanti piccoli depositi della famiglia che con la fame di liquidità fanno assai comodo alle banche. Poi ci sono clienti piccoli che crescono, come qualcuna di quelle startup che piacciono a Lloyds Bank. Potrebbero rimanere affezionati e fedeli alla banca che non li ha spediti a un operatore di call center, con tutto il rispetto per gli operatori che magari offrono davvero un buon servizio con le loro cuffie e microfoni.
Il business con le imprese va automatizzato, digitalizzato, velocizzato ma… resterà per sempre un business di relazione, tra persone, che condividono fette di fiducia.
Chi lo ha dimenticato si è sempre fatto male.
Per quanto riguarda l’Italia se dovesse prendere piede quest’abitudine strisciante basta essere avvisati e prepararsi. Ci sono -ad esempio- banchieri di provincia che non sembrano farsi problemi ad avere in filiale piccoli imprenditori.

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