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Households on the Hook for Italy’s Next Bailout

Intervista per Bloomberg - con traduzione -

Households on the Hook for Italy’s Next Bailout
Vincenzo Imperatore wants you to know he was just following orders: Selling risky bonds to customers seeking safe retirement nest eggs was only part of the job. When financial markets shut during the financial crisis, depositors were Italian banks’ most reliable source of funding.

“I was getting five, six calls a day from my bosses pushing me to sell them,” says Imperatore, who helped sell products to retail customers for six years at UniCredit SpA in the Naples region and has written two tell-all books about his experiences. “I was instructing the local salesmen to do the same.”

The households that helped prop up the nation’s banks during the crisis are again on the front line of efforts to bolster Italy’s tottering financial system. The subordinated debt they hold may be first to take losses in a government-orchestrated recapitalizationnow being negotiated in Rome and Brussels. It’s a popularity-destroying outcome Prime Minister Matteo Renzi is trying to avoid before a referendum later this year to overhaul the political system -- a vote he needs to win to stay in power.

While the stability of Italy’s banks has been a front-burner issue for policy makers since the first tremors of the global financial crisis, the result of stress tests on Friday could usher in the final stage of solving their predicament. Retail investors own almost half of the most vulnerable securities, a legacy of banks using their customers as a piggy bank for cheap funding.

Selling subordinated debt to depositors was “the way they recapitalized the banking system,” according to Jim Millstein, the U.S. Treasury official who led the restructuring of U.S. banks after the financial crisis, said in a Bloomberg TV interview. By imposing losses on bondholders “you’re inflicting damage on the people who would otherwise be spending money in your economy,” he said.
UniCredit, Italy’s largest lender, declined to comment on Imperatore’s recollection. The bank’s subordinated bonds available to retail investors trade close to par, indicating investors don’t expect to suffer losses, Bloomberg data show. The bank is considering raising as much as 5 billion euros ($5.5 billion) from shareholders and selling its entire stake in Poland’s Bank Pekao SA to raise capital, people familiar with the matter said on Wednesday.

 
TRADUZIONE

Vincenzo Imperatore vuole far sapere che stava solo eseguendo gli ordini: vendere azioni rischiose ai clienti che cercavano solo un nido sicuro per la pensione, una cassaforte, era solo una parte del lavoro. Quando i mercati finanziari chiusero durante la crisi finanziaria , i depositanti sono stati la fonte più affidabile di finanziamento delle banche italiane.

“Ricevevo cinque, sei chiamate al giorno dai miei superiori per spingermi a vendere” dice Imperatore, che ha contribuito a vendere prodotti direttamente ai clienti per sei anni in UniCredit Spa a Napoli e ha scritto due libri sulla sua esperienza. “Stavo istruendo i venditori locali a fare lo stesso”.

Le famiglie che hanno contribuito a sostenere le banche durante la crisi finanziaria sono ancora una volta in prima linea per sostenere il vacillante sistema finanziario italiano. Il debito subordinato che detengono potrebbe essere il primo a subire perdite in una ricapitalizzazione orchestrata dal governo in fase di negoziazione tra Roma e Bruxelles. È il risultato della distruzione del volere del popolo messa in atto da Matteo Renzi che sta cercando di evitare un referendum prima della fine dell’anno per revisionare il sistema politico – un voto necessario per rimanere al potere.

Mentre la stabilità delle banche italiane è stata la principale questione per i politici fin dalle prime scosse della crisi finanziaria, il risultato di uno stress- test di venerdi potrebbe inaugurare la fase finale nella risoluzione della questione. I piccoli investitori detengono quasi la metà dei titoli più vulnerabili del mercato, un patrimonio che le banche stanno usando come salvadanaio per finanziarsi a basso costo.

Vendere debito subordinato ai depositanti era “il modo per ricapitalizzare il sistema bancario” secondo quanto dichiarato da Jim Millstein, funzionario del tesoro negli stati uniti che ha guidato la ristrutturazione delle banche americane dopo la crisi finanziaria, in un’intervista per Bloomberg Tv. Infliggendo perdite agli obbligazionisti “si danneggiano le persone che altrimenti spenderebbero i loro soldi nell’economia”, dice.

UniCredit , il più grande usuraio d’Italia, rifiuta di commentare il ricordo di Imperatore. Secondo i dati di Bloommberg, i titoli subordinati della banca sono disponibili sul mercato ad un valore quasi alla pari, indicando che gli investitori non si aspettano di subire perdite. La banca sta cercando di recuperare 5 milioni di Euro dagli azionisti vendendo le partecipazioni detenute nella banca polacca Pekao SA per rafforzare il proprio capitale.

 

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